Bambini

«Quando il bambino piange, grida, il padre o la madre devono cercare il senso degli urli o del pianto, e gli dicono: “Non so perché piangi, ma stai cercando di dirmi qualcosa”. Dobbiamo sapere che tutto nel bambino significa qualcosa. Nulla è gratuito […] Forse è angoscia, gelosia, invidia, delusione. Dobbiamo esprimere questi dispiacere con parole. In tal modo permettiamo ai bambini di umanizzarli. Non si sopprime la sofferenza ma la si umanizza tramite il desiderio di comprendersi a vicenda»

Françoise Dolto, I problemi dei bambini

Sempre più spesso i giovanissimi sono soggetti a sintomi cui è difficile dare una risposta. Comportamento iperattivo, ansia, timidezza eccessiva, difficoltà a scuola, difficoltà che riguardano il sonno e l’alimentazione, paure protratte nel tempo, aggressività, mancato rispetto delle regole, difficoltà a mantenere l’attenzione e la concentrazione, dipendenza dal cellulare o dai videogiochi, dislessia e disturbi del linguaggio. Sono tanti i problemi che un bambino può incontrare durante la crescita. Spesso si tratta di malesseri momentanei che si risolvono spontaneamente nel tempo. Altre volte, invece, è necessario un piccolo aiuto esterno. Le famiglie e le scuole si trovano alle volte impreparate a gestire e assistere i bambini e i preadolescenti nel difficile processo di crescita. Un intervento psicologico è utile per aiutare famiglie e formatori (insegnanti ed educatori) a conoscere, capire e affrontare queste emergenze.

Nella mia pratica clinica offro:

  • alle famiglie, una presenza di supporto, accompagnamento e orientamento rispetto al disagio infantile e preadolescenziale;
  • ai bambini, uno spazio terapeutico di ascolto e di cura attraverso il gioco, la creatività e la parola. La mediazione permessa dal gioco e dall’attività creativa consente infatti al bambino di dire qualcosa di importante rispetto a ciò che lo preoccupa, prima ancora che riesca a farlo con l’espressione verbale. Attraverso un percorso mirato e specializzato, il mio obiettivo è quello di aiutare il bambino a ritrovare le potenzialità creative proprie dell’infanzia e della prima adolescenza. Nel percorso di cura del bambino prevedo sempre un tempo preliminare di lavoro coi genitori finalizzato a ripercorrere la storia familiare e le tappe evolutive del bambino per capire bene il problema che li ha portati a domandare aiuto e iniziare al contempo a lavorare su di esso.
  • agli insegnanti e agli educatori un percorso di confronto sugli aspetti psicologici della pratica educativa finalizzato ad intervenire in maniera ancora più efficace nella pratica quotidiana del proprio lavoro coi giovani.

Nel lavoro coi bambini e coi preadolescenti mi avvalgo anche dello strumento dell’Arteterapia. L’espressione artistica e creativa, il segno, il colore, la manipolazione dei materiali artistici rappresentano un canale privilegiato nella pratica psicoterapeutica con l’infanzia.